Riceviamo e Pubblichiamo

CRITICA DAL TERRITORIO ALL'ISTITUZIONE TOTALE

La rubrica “RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO” - Critica dal territorio all'istituzione totale - pone all’attenzione dei lettori e dei collaboratori dei documenti pervenuti in Redazione con richiesta di pubblicazione.
La Redazione di Contraria-Mente.org per le idee e per i contenuti espressi dai documenti non si assume nessuna responsabilità che rimane a carico dei redattori di quei documenti. La loro presenza sull’a-periodico online, pur non esprimendo necessariamente la condivisione da parte della Redazione, né di contenuti, né di metodi, né di pensiero, né di progettualità, né di proposte, si ritiene necessaria in quanto parte dell’attuale, pur contraddittorio, movimento critico nei confronti della psichiatria di sempre e della psichiatria riciclata nei Dipartimenti di Salute Mentale.


La Redazione

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(20/10/2009)

STORIA DI ARIANNA - Perché nulla resti "come se nulla fosse accaduto".

«Bisogna fare braccio di ferro con la paziente e qui comando io 

 

Arianna con la sua storia racconta, non una situazione eccezionale, ma la storia di tante altre persone diagnosticate dalla Salute Mentale. Il pericolo, dopo il danno, la beffa della “cura” e l’impossibilità di ogni umana difesa, è che tutto resti “come se nulla fosse accaduto”. I democratici di Stato vorrebbero sentire le due campane? Sì; soppiantandone direttamente una. Noi democratici non siamo. Tra la Salute Mentale e le persone da questa diagnosticate, prima di tutto, rimaniamo dalla parte degli esclusi. Fino a prova contraria. (LEGGI)

 

- Storia di Arianna - Su Contraria-Mente-Nero

 

- I Dott. X  

- Storia di Arianna

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(18/09/2009) - FRANCESCO MASTROGIOVANNI MORTO IN TSO

Sono in molti ad accorgersi di come Mastrogiovanni non sia morto di morte naturale. Non è difficile capire di quanto quella “malattia” di Francesco, che avrebbe richiesto un intervento di TSO, sia stata creata di sana pianta. Come nessuno dovrebbe sopportare che, si trattasse pure di una “malattia mentale”, un manipolo di istituzioni possa permettersi e per di più impunemente di legare una persona a letto fino alla morte. Cosa non del tutto desueta in quelle che ormai non riusciamo a meglio definire che Istituzioni del Male Mentale. Di Giuseppe Tarallo, ex sindaco di Montecorice, amico di Francesco e della sua famiglia, proponiamo delle osservazioni alle quali, pur se non dettate da un punto di vista anarchico, dovrebbero prestare orecchio i responsabili della morte di Francesco. L’Anti-psichiatria dei Diritti Umani non s’accorge che Francesco Mastrogiovanni è stato ucciso precisamente per mano di chi è preposto alla difesa dei Diritti Umani? Anche le stesse istituzioni se ne accorgono. Fare il resto non può spettare certo all’apertura di un’inchiesta.  

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(14/11/2008) - UN ROGO A RIMINI

Rimini - 11 Novembre 2008 in via Flaminia qualcuno da fuoco a Andrea Severi che dorme sopra una panchina. Zingari, extracomunitari, barboni e vagabondi, rinnegati dalle chiese e dai partiti, non sono visti mai di buon occhio dai governi. Noi vi inquietiamo perché siamo diversi, voi ci inquietate perché siete tutti uguali!

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(04/11/08) - LA LOGICA DELLE UTILITÀ NON RISPARMIA IL CERVELLO

L’azienda dello psicofarmaco Zyprexa multata ancora una volta. Un pizzico di Zyprexa è diventato il condimento di ogni “malattia mentale”. La sua prescrizione da sempre è andata ben oltre quanto disapprovato dalla stessa FDA.

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(31/10/2008) - SABATINO CATAPANO - Ci racconta cosa sanno fare quando s'incontrano la Psichiatria e la Giustizia

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PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO

FUORI DALLA PSICHIATRIA

Un gruppo di amici si organizza per sostenere e aiutare un ragazzo che non vuole rimanere ricoverato in psichiatria. Era stato ricoverato presso il reparto (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) dell’ospedale Muriziano di Torino. Dopo qualche giorno chiede aiuto ai suoi compagni per essere dimesso dal reparto. Un gruppo di solidarietà è stato organizzato al fine di prendersi cura di lui dopo la dimissione. Al di là della retorica, che niente aggiunge alla validità di un metodo e di un’azione, rimane l’esempio di un’azione autogestita da parte di un gruppo di persone che si organizza per portare aiuto concreto ad un compagno che rifiuta le cure della Salute Mentale. È un’azione che può essere ripetuta da parte di chiunque ritenga di potere portare reale aiuto e cura ad una persona che rifiuta le cure della Salute Mentale. L’azione è possibile anche quando la persona si trova ricoverata in regime di TSO.