(31/01/2009) - GIUSEPPE CASU MUORE DUE VOLTE Stampa
Scritto da contraria-mente   
sabato 31 gennaio 2009 15:57

GIIUSEPPE CASU MUORE DUE VOLTE

Morto una prima volta nel giugno del 2006 per mano di una Psichiatria riformata, lo sta uccidendo una seconda volta lo Stato attraverso i suoi tribunali.

Troveranno responsabilità? Forse si, forse no. La cosa più importante è che nessuno potrà fare un processo contro l’Istituzione del Male Mentale. Nessun processo potrà mai porre a seria critica la logica di dominio che governa l’Istituzione del Dipartimento di Salute Mentale. Lo Stato non processa se stesso. Contro i non-luoghi del Dipartimento della Psichiatria riciclata occorre il fuoco di una critica diversa che non può venire certo dai tribunali né dai Diritti dei Cittadini.

Né delitto né castigo ma solo logica delle utilità, alla faccia di ogni Diritto dei Cittadini, anche Casu è morto in Trattamento Sanitario Obbligatorio. Alla salute della retorica dei Diritti del Cittadino, i tribunali produrranno, quale che sia, anche in quest’occasione una verità di Stato. Quell’ambulante, abusivo pure lui secondo il Diritto dell’Economia, solo occasionalmente s’era imbattuto in quei sanitari. La stessa tragedia sarebbe potuta accadere in qualsiasi altro Dipartimento e per mano delle più progressiste Psichiatrie riformate. Per noi rimane non una questione di Diritto dei Cittadini. Il Diritto c’entra solo per mantenere una istituzione la cui prioritaria tensione è il controllo sociale. È in questa prospettiva che si muove l’ulteriore vergognosa sceneggiata delle udienze galoppanti. Se a qualcuno stiamo parlando, stiamo forse parlando a degli stupidi?

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Ultimo aggiornamento ( sabato 31 gennaio 2009 16:18 )