LE STREGHE DI LENZAVACCHE

SIMONA LO IACONO

Le streghe di Lenzavacche

Casa editrice E/O, 2016.

Inquisizione al di là del Tempo. Perché dobbiamo essere onesti: non è che vogliono bruciare quelle donne e quegli uomini diagnosticati come Streghe e stregoni, così, per niente o per passatempo. È il Diavolo che vogliono bruciare che in questi corpi s’è istallato per invasamento e possessione. E poi, questi scrupolosi inquisitori, per questo tipo di terapia ricorrono perfino al Diritto, ad una Costituzione che è la migliore e la più bella del mondo; scritta, oltre che da Dio in persona, da tantissimi suoi uomini quali sua emanazione, suoi esecutori sulla Terra. Per bruciare il Diavolo devono bruciare quei corpi tale che morto l’animale muore pure il male. Quel tipo di Inquisizione al rogo non la troveremo più. Il trattamento del Diavolo cambia col mutare delle dinamiche di Potere. Eppure, quelle donne non hanno una religione diversa dal Cattolicesimo né hanno rinnegato Dio, né abbracciato il Diavolo. Perché ancora quella diagnosi per quelle donne? Sono, anzi, cattoliche, della stessa religione e dello stesso Dio, alle dipendenze del quale prestano servizio i diversi Inquisitori. Quello che nel fenomeno di creazione delle Streghe si evidenzia è che il connettivo della complementarietà dei perseguitati e degli inquisitori era proprio Dio. Inquisitori e inquisiti hanno una filosofia comune o, per meglio dire, una religione comune. Nelle streghe di Simona Lo Iacono si evince un processo moderno, uno dei tanti, di creazione della Strega, rintracciabile non sull’asse del Tempo ma sull’asse Potere.

Le streghe di Lenzavacche – Recensione sintesi.

Le streghe di Lenzavacche. Recensione di Gaetano Bonanno

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